TRATTATO DI ARCHITETTURA CONTENENTE NOZIONI GENERALI SUI PRINCIPI DELLA COSTRUZIONE E SULLA STORIA DELL’ARTE
- Trattato di architettura e teoria costruttiva con accezione enciclopedica: un testo di riferimento tra trattatistica architettonica e manuale di principi progettuali.
- Descrizione fisica (bibliografica) Rilegato in mezza pelle, frontespizio e carte di grande formato (cm 47/48), con numerose tavole fuori testo di carattere tecnico/illustrativo. Il Trattato di architettura di Reynaud è un trattato teorico-pratico che affronta in modo sistematico, nozioni fondamentali sulla costruzione degli edifici e i loro elementi strutturali, analisi dei materiali, tecniche costruttive e metodo generale del progetto architettonico, spiega i criteri tecnici e le regole base della pratica edilizia (fondazioni, strutture portanti, costruzione di coperture ecc.), pur in una veste teorica e sistematizzata. Inserisce la pratica costruttiva in una prospettiva storico-critica, riflettendo sui principali stili e sviluppi storici dell’arte architettonica, analizzando i modi in cui la storia si riflette nel linguaggio costruttivo dei secoli. Le 94 tavole servono da complemento iconografico per comprendere le tecniche costruttive, gli ordini e la composizione spaziale.
- Il libro si inserisce nella lunga tradizione dei trattati di architettura europei, che risale a testi classici come Vitruvio (De architectura, I sec. a.C.) e comprende capolavori rinascimentali quali De re aedificatoria di Leon Battista Alberti e I quattro libri dell’architettura di Andrea Palladio.
- Negli ultimi due secoli — dalla prima metà dell’Ottocento — la trattatistica comincia a coniugare teoria, storia e tecnica costruttiva in una forma più enciclopedica e scientifica, tentando di rifondare norme progettuali per la modernità architettonica e l’ingegneria.
- Reynaud, architetto e ingegnere formatosi nella Francia post-rivoluzionaria, appartiene a una generazione di professionisti che unisce formazione accademica e pratica tecnica, insegnando architettura e partecipando a grandi opere pubbliche.
- La sua trattazione non è quindi solo teorica ma porta con sé anche una sensibilità ingegneristica e storica tipica del XIX secolo europeo, attento alle trasformazioni urbane e alle nuove esigenze tecniche dovute allo sviluppo industriale.
- La traduzione di Lorenzo Urbani del 1853 (poi riedita nel 1857) rappresenta uno sforzo di diffusione della cultura architettonica tecnica francese in Italia in un periodo in cui gli stati italiani guardavano alle scuole europee per innovare la formazione professionale e i metodi costruttivi locali.
- Il Trattato di architettura di Leonzio Reynaud è un’opera teorico-pratica sull’architettura, la costruzione e la storia dell’arte costruita, pubblicata in italiano nel 1853 con la cura di Lorenzo Urbani. Il libro fonde principi costruttivi, nozioni storiche e riflessioni progettuali in una forma enciclopedica tipica dell’Ottocento tecnico-scientifico.



















