220° C VIRUS MONOBLOC
- Questa opera esplora il fenomeno del mobile in plastica monoblocco impilabile (la sedia in plastica stampata unica), oggetto ubiquo nei patios, terrazze, caffè e giardini, ma spesso sottovalutato nel design ‘di alta gamma’.
- Il titolo «220 °C Virus Monobloc» si riferisce al procedimento di produzione: la plastica viene iniettata a 220 °C in uno stampo per formare una sedia unificata senza assemblaggi.
- Il libro propone una mescolanza di immagini, fotografie, lavori di artisti e saggi concettuali che commentano questa sedia ‘infame’: una relazione amore-odio tra designer e l’oggetto, la sua proliferazione, la sua cultura visiva e la sua presenza sociale.
- Si trovano omaggi di designer riconosciuti (ad esempio: Philippe Starck, Jerszy Seymour, Maarten Baas, Konstantin Grcic) e contributi visivi eccentrici che giocano con il fenomeno del monoblocco.
- L’opera funziona sia come catalogo critico, oggetto di design visivo e manifestazione culturale intorno alla sedia plastica come icona democratica.













