SUL COMMERCIO DE’ COMMESTIBILI E CARO PREZZO DEL VITTO
- Storicamente è considerato uno dei primi testi italiani che affrontano in forma sistematica temi di economia politica legati alla domanda, all’offerta e ai prezzi dei beni di prima necessità. Il trattato fu scritto nel periodo in cui Gioja operava come ispettore generale di statistica e si inserisce nel dibattito contemporaneo sull’organizzazione del mercato, la libertà di commercio e le politiche per contrastare carestie e speculazioni sui generi alimentari.
- Melchiorre Gioja fu un economista, filosofo e storico italiano della fine del XVIII e inizio XIX secolo; la sua opera riflette il fermento economico, politico e culturale della Repubblica Cisalpina e successivamente del Regno Italico sotto il dominio napoleonico.
L’opera è un trattato di economia politica che prende spunto dal rincaro dei generi alimentari e dal “caro prezzo del vitto” registrato in Italia agli inizi del XIX secolo.
Questa opera ha un “primato” veramente singolare: “…suggerì ad Alessandro Manzoni, come risulta da dichiarazioni dello stesso Manzoni, la prima idea dei Promessi sposi”. (Dizionario degli Autori Bompiani).
🔍 Contenuti principali:
- Analisi del commercio dei generi alimentari (soprattutto dei cereali) in Italia e delle sue dinamiche sotto la dominazione napoleonica o nella Repubblica Cisalpina di quel periodo.
- Studio delle cause del rincaro dei viveri e della scarsità di offerta.
- Discussione sulle grida, ordinanze e statuti relativi al mercato dei commestibili (tassazione, calmieri, controllo dei prezzi, regolazione della circolazione del grano e delle forniture).
- Riflessioni su libertà di commercio, accumulazione e distribuzione, con argomentazioni che anticipano concetti di economia politica moderna.
L’approccio di Gioja coniuga una prospettiva storica e teorica con una popolare e pratica, rivolta anche a un pubblico non specialista, riflettendo un clima culturale illuminista e riformista proprio dell’Italia cisalpina di inizio XIX secolo.







