ROSES NAMN IL NOME DELLA ROSA
Un giallo storico ad alta densità filosofica e semiotica setacciato nel novembre del 1327. Il monaco francescano Guglielmo da Baskerville, accompagnato dal giovane novizio Adso da Melk, giunge in un’abbazia benedettina nell’Italia settentrionale per partecipare a un delicato dibattito teologico sulla povertà della Chiesa. L’arrivo dei due coincide con una serie di morti misteriose che ricalcano le profezie dell’Apocalisse. L’indagine si concentra sulla sterminata biblioteca dell’abbazia — un labirinto custodito gelosamente — e sulla ricerca di un libro perduto: il secondo libro della Poetica di Aristotele dedicato alla commedia e al riso.
Rosens namn ha rappresentato un caso editoriale straordinario nei paesi nordici all’inizio degli anni ’80, sdoganando il romanzo erudito italiano sul mercato scandinavo. Per un collezionista internazionale, le traduzioni estere autografate conservano un forte valore simbolico legato ai tour promozionali dell’autore o ai suoi rapporti accademici internazionali.
VALORE DEL LIBRO:
- La dedica autografa di Umberto Eco: È il fattore determinante. Eco è stato uno dei più grandi intellettuali del ‘900 e i suoi autografi sono molto ricercati. Una dedica di suo pugno trasforma una copia industriale in un oggetto unico.
- La prima edizione (1983): Le prime edizioni delle traduzioni storiche hanno un mercato collezionistico dedicato, poiché testimoniano l’ingresso e la prima diffusione del romanzo nei singoli contesti culturali (in questo caso la Scandinavia).
- Lo stato di conservazione “perfetto”: I libri degli anni ’80 con sovraccoperta si deteriorano facilmente. La presenza di una sovraccoperta integra e senza difetti aumenta notevolmente l’appetibilità per un collezionista rispetto a copie usurate.














