QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DE VIA MERULANA
PRIMA EDIZIONE 1957
- Prima edizione: 5.000 copie; seconda edizione nello stesso anno 5.000; nei primi tre anni numerose ristampe per un totale intorno ai 25.400 copiedefinitiva
- Il volume del 1957 contiene notevoli varianti rispetto alle puntate: aggiunta di capitoli, modifiche linguistiche, eliminazioni e spostamenti di porzioni del testo, revisione dialettale
- Argomento / Trama
Ecco un riassunto dell’argomento:
- Ambientato a Roma nel marzo del 1927, durante gli anni iniziali del regime fascista.
- Il protagonista è il commissario Francesco Ingravallo, detto “Don Ciccio”, originario del Molise, che lavora per la Squadra Mobile.
- La storia inizia con un furto di gioielli e denaro ai danni di una vedova, la contessa Menegazzi.
- Poco dopo avviene un omicidio: Liliana Balducci, vicina di palazzo della contessa, viene brutalmente uccisa nel suo appartamento, situato al civico 219 di via Merulana, luogo che dà anche il nome al romanzo (“via Merulana”).
- Si apre così un’indagine, che però non sfocia in una soluzione netta: il romanzo rimane aperto, incompleto – non fornisce un colpevole chiaro nel testo finale della versione a stampa. L’aspetto “giallo” c’è ma viene sovvertito: non è tanto il mistero da risolvere quanto piuttosto il paesaggio umano, sociale, linguistico che emerge.
- Il romanzo mescola più livelli: il poliziesco, il sociale, il grottesco, l’umorismo, la descrizione di una Roma stratificata, fatta di persone comuni, personaggi eccentrici, atmosfere di degrado ma anche di vita quotidiana, linguaggi mischiati.
- Tema implicito è anche la crisi morale, la difficoltà di attribuire certezze nel contesto della vita, la complessità del reale, che non si lascia ridurre a spiegazioni semplici. L’“enigma” non è solo il delitto ma il “pasticciaccio” ‒ la confusione delle esistenze, la mescolanza di bene e male, la devastazione interiore.











