POCKET PRAYERBOOK
- I libretto riflette le riforme liturgiche di Papa Pio XII, che proprio in quegli anni (metà anni ’50) apportò cambiamenti significativi, riforma della Settimana Santa (1955): È molto probabile che questo volumetto contenga le nuove rubriche per il Giovedì e Venerdì Santo introdotte l’anno precedente; digiuno Eucaristico: Potrebbe contenere le istruzioni aggiornate sulla riduzione del digiuno prima della Comunione (portato a 3 ore per i cibi solidi e 1 ora per i liquidi nel 1953/57); devozione al Sacro Cuore: Nel 1956 ricorreva il centenario dell’estensione della festa del Sacro Cuore a tutta la Chiesa (enciclica Haurietis Aquas); è comune trovare in edizioni di quest’anno una sezione devozionale molto curata su questo tema; contestualizzazione Storica: L’Irlanda del 1956
Un Pocket Prayerbook pubblicato a Dublino nel 1956 non è solo un libro di preghiere, ma un simbolo identitario:
- L’apogeo del cattolicesimo irlandese: Gli anni ’50 rappresentano il culmine dell’influenza della Chiesa nella vita quotidiana in Irlanda. Un libretto “tascabile” era pensato per essere portato sempre con sé, nella giacca o nella borsa, per l’uso quotidiano in chiesa o sui mezzi pubblici.
- Stile Editoriale: Nonostante sia del 1956, mantiene un’estetica classica (la cornice rossa e l’incisione degli angeli) che richiama la tradizione, segno della stabilità e della continuità che la Chiesa voleva trasmettere in quegli anni.
Colloca in un momento di grande fermento, pochi anni prima dell’inizio del Concilio Vaticano II (1962)














