MEMORIE DEL GENERALE GUGLIELMO PEPE INTORNO ALLA SUA VITA E AI RECENTI CASI D’ITALIA SCRITTE DA LUI MEDESIMO
Memorie del generale Guglielmo Pepe intorno alla sua vita e ai recenti casi d’Italia scritte da lui medesimo
- Memorie del generale Guglielmo Pepe intorno alla sua vita e ai recenti casi d’Italia è una delle grandi autobiografie politico-militari del Risorgimento. In due volumi, Guglielmo Pepe racconta in prima persona mezzo secolo di guerre, rivoluzioni, esili e moti liberali italiani: dalla Repubblica Partenopea del 1799 alle campagne napoleoniche, fino ai moti costituzionali del 1820-21.
- Pepe non è soltanto testimone: è protagonista. Ufficiale napoleonico, patriota, carbonaro e comandante militare, attraversa il crollo dell’ancien régime e la nascita dell’idea nazionale italiana. Il tono è insieme memorialistico e politico: difende le rivoluzioni liberali, critica i Borboni e riflette sul fallimento dei primi tentativi unitari. Per questo il libro è considerato una fonte primaria importante per capire il Risorgimento “visto dall’interno”.
- L’edizione svizzera del 1847 nasce in un momento cruciale: l’Italia è ancora divisa, ma il clima pre-rivoluzionario del ’48 è ormai acceso. Stampare a Lugano non è casuale: la Svizzera italiana era un centro editoriale relativamente più libero dalla censura austriaca e borbonica. L’opera circolò molto negli ambienti liberali e patriottici.
- Dal punto di vista storiografico, le Memorie stanno a metà tra autobiografia militare e manifesto politico. Hanno anche un valore letterario: il racconto è diretto, energico, pieno di episodi di guerra, prigionia, congiure e campagne napoleoniche.





















