L’ARTE POP IN ITALIA DESIGN GRAFICA NEGLI ANNI SESSANTA
- Il volume è un catalogo scientifico e critico dedicato alla Pop Art italiana degli anni Sessanta, analizzata non solo nella pittura ma anche nel design e nella grafica, ambiti in cui la cultura visiva popolare e la società dei consumi influenzarono profondamente gli artisti. Il libro si inserisce negli studi sulla Pop Art italiana, movimento sviluppatosi soprattutto a Roma negli anni Sessanta, spesso legato alla cosiddetta “Scuola di Piazza del Popolo”. Gli artisti italiani, pur partendo da riferimenti americani, sviluppano un linguaggio più poetico e politico, spesso legato alla cultura urbana romana e alla riflessione sul rapporto tra immagine e realtà.
- Il catalogo del 1999 è importante perché ricostruisce storicamente quel momento artistico attraverso opere, saggi e materiali critici. I cataloghi di mostre degli anni ’90 legati alla Pop Art italiana hanno spesso valore collezionistico, perché documentano esposizioni importanti e includono immagini difficili da reperire.
- È un catalogo di mostra fondamentale per lo studio della Pop Art italiana, che documenta artisti, opere e contesto culturale degli anni Sessanta, con saggi critici e apparato iconografica
- Ricostruisce la nascita della Pop Art in Italia e i rapporti con quella americana; analizza l’impatto della cultura di massa (pubblicità, televisione, prodotti industriali); mette in relazione arte, grafica e design come linguaggi della modernità; raccoglie saggi critici, testi teorici e immagini delle opere.
Tra gli artisti rappresentati figurano:
- Mimmo Rotella
- Franco Angeli
- Mario Schifano
- Tano Festa
- Giosetta Fioroni
- Michelangelo Pistoletto
- Mario Ceroli
- Renato Mambor
- Gino Marotta
- Sergio Lombardo
Caratteristiche del contesto:
- crescita economica italiana del boom economico;
- diffusione dei media di massa e della pubblicità;
- dialogo con la Pop Art statunitense (Warhol, Lichtenstein);
- reinterpretazione critica della società dei consumi in chiave italiana.
















