L’ARCHITETTURA MILITARE VENETA DEL CINQUECENTO
Il libro affronta un tema centrale del Rinascimento veneziano: lo sviluppo dell’architettura militare nella Repubblica di Venezia nel XVI secolo, periodo in cui cambia profondamente il modo di costruire fortezze e sistemi difensivi. Nel Cinquecento, con l’evoluzione dell’artiglieria e delle tecniche belliche, le mura medievali non sono più sufficienti. Venezia e i suoi ingegneri militari sviluppano quindi nuove soluzioni:
- bastioni angolati per deviare i colpi dei cannoni
- sistemi di fortificazione “a stella”
- città fortificate integrate nel territorio della Terraferma veneta
- fortezze strategiche tra Veneto, Dalmazia e dominio marittimo
Il volume raccoglie studi del Centro Palladiano che analizzano queste trasformazioni non solo dal punto di vista tecnico, ma anche storico e culturale: la fortificazione diventa infatti uno strumento politico della potenza veneziana. In questo contesto emergono figure di ingegneri e architetti militari legati alla Serenissima, e si osserva come l’architettura diventi parte della strategia statale di difesa e controllo del territorio.
👉 In sintesi: il libro mostra come Venezia, nel Cinquecento, trasformi la guerra in “progetto architettonico”, fondendo ingegneria, politica e urbanistica.Il volume nasce all’interno delle ricerche del Centro Internazionale di Studi di Architettura “Andrea Palladio”, istituzione di riferimento mondiale per lo studio del Rinascimento e dell’architettura veneta.
È quindi un’opera tipica da:
- studi universitari di architettura
- storia militare rinascimentale
- storia urbana e delle fortificazioni
Fa parte della produzione scientifica “Electa–CISA”, molto usata in ambito accademico e museale.











