L’ARCHITETTURA LEGALE
- Il libro L’architettura legale di Alessandro Gherardesca, pubblicato nel 1838 da Vincenzo Batelli e Figli a Firenze, è un’opera fondamentale per comprendere l’intersezione tra architettura, agrimensura e diritto nell’Ottocento italiano.📘 Titolo completoL’architettura legale
Parte prima che comprende le nozioni geometriche e le sue applicazioni all’agrimensura, livellazione, divisione de’ terreni, alluvioni, letti di fiumi abbandonati, ecc.
🧭 Argomento
L’opera si propone di fornire una base teorica e pratica per l’applicazione delle scienze geometriche e topografiche nella gestione e regolamentazione dei terreni. È un trattato tecnico-giuridico che affronta temi come:
- Le nozioni fondamentali di geometria applicate all’architettura e all’agrimensura.
- Le tecniche di livellazione e divisione dei terreni.
- La gestione delle alluvioni e dei letti di fiumi abbandonati.
- Le implicazioni legali legate alla proprietà e all’uso del suolo.
Il trattato è arricchito da numerose tavole incise che illustrano i concetti esposti, rendendo l’opera un prezioso strumento per professionisti del settore e studiosi del periodo.
🧑💼 Autore: Alessandro Gherardesca
Alessandro Gherardesca fu uno dei principali architetti toscani della prima metà del XIX secolo, attivo soprattutto a Pisa e Livorno. Il suo stile, equidistante dalle influenze neoclassiche e neogotiche, si riflette nelle sue opere di pubblica utilità, come il Palazzo Pretorio di Pisa e la Pia Casa di Lavoro di Livorno .
🧑⚖️ Collaboratore: Luigi Piccoli
Luigi Piccoli, avvocato e giurista, collaborò all’opera con una sezione dedicata alle servitù prediali, sanzionate dal Codice Napoleone e illustrate attraverso casi pratici e annotazioni derivate dalle leggi romane e da autori classici. Questa appendice arricchisce l’opera, fornendo un’analisi giuridica delle questioni trattate.



















