LA GABBIA DEI MATTI
Il valore bibliofilo di questo volume è fortemente legato alla completezza dell’esemplare: L’Antiporta Incisa (Frontespizio figurato): Nelle edizioni del XVIII secolo, le incisioni fuori testo venivano stampate separatamente e rilegate a mano. Per questo motivo, in molti esemplari sopravvissuti l’antiporta è andata perduta, tagliata o danneggiata. La presenza dell’incisioneoriginale completa e nitida incrementa il valore del libro di oltre il 50-70% rispetto a una copia scompagnata.
L’opera si inserisce nel ricchissimo genere satirico-morale illuminista del Settecento italiano, erede della tradizione umanistica della “Nave dei Folli” (Stultifera Navis di Sebastian Brant). Contenuto: Attraverso una scrittura giocosa, ironica ed epigrammatica, l’autore allegorizza i vizi, ledebolezze e le ipocrisie della società del suo tempo trasformandole in diverse forme di “follia”. Significato dell’immagine: La celebre incisione mostra una complessa gabbia d’acciaio suddivisa invari scomparti. In ciascuna cella è raffigurato un animale (il leone, il cavallo, la volpe, la scimmia,il maiale, la civetta) a simboleggiare un vizio umano specifico (la superbia, l’ipocrisia, l’avarizia, lagola, la vanità).L’opera usa la metafora dello zoo/serraglio per mettere a nudo i comportamenti grotteschi dell’essere umano. Interesse per il collezionismo tematico: Il volume è molto ricercato non solo dai collezionisti dicinquantecentine/settecentine veneziane, ma anche dagli appassionati di storia della psicologia, della psichiatria e della satira sociale d’epoca.
Per un libro del 1766 come questo, edito a Venezia da Tommaso Bettinelli, non esiste una “copertina” moderna con grafica, poiché all’epoca le edizioni venivano vendute principalmente in due modi







