LA CRISI DELLA GUERRA NAVALE
- Il volume affronta dal punto di vista strategico, logistico e tattico il momento più drammatico e critico della Prima Guerra Mondiale sul mare: l’anno 1917. In quel periodo, la Germania diede inizio alla guerra sottomarina indiscriminata, infliggendo perdite spaventose al naviglio mercantile alleato e minacciando di soffocare economicamente il Regno Unito.
- L’Ammiraglio Jellicoe, che all’epoca ricopriva il ruolo di Primo Lord del Mare, descrive minuziosamente la disperata corsa contro il tempo per implementare le contromisure necessarie: lo sviluppo di tecnologie anti-sommergibile (idrofoni, bombe di profondità), il potenziamento dei pattugliamenti e, soprattutto, l’introduzione dello storico sistema dei convogli protetti, che riuscì infine a ribaltare le sorti del conflitto navale.
- Il libro originale (The Crisis of the Naval War) venne pubblicato in lingua inglese subito dopo il conflitto, nel 1920. La versione italiana mostrata in image_15.[span_2](start_span)png venne data alle stampe nel 1923 dalla Tipografia della Regia Accademia Navale di Livorno. La pubblicazione si inserisce nel quadro del profondo sforzo di studio e rielaborazione teorica compiuto dalle marine militari europee all’indomani del primo conflitto mondiale. La traduzione venne affidata al Capitano di Corvetta Luigi Sansonetti, una figura che diventerà centrale nella storia militare italiana, arrivando a ricoprire il ruolo di Sottocapo di Stato Maggiore della Regia Marina durante la Seconda Guerra Mondiale. L’opera non era destinata al grande pubblico commerciale, bensì allo studio interno, all’addestramento teorico e alla formazione degli ufficiali e dei cadetti della Regia Marina.




