IL CUOCO MILANESE E LA CUCINA PIEMONTESE
- Il libro è un manuale di cucina domestica ottocentesco, pensato per famiglie di ogni ceto. E’ un manuale pratico di cucina domestica ottocentesca, un documento storico sulla gastronomia lombardo-piemontese, un tassello importante nella transizione verso la cucina italiana moderna
Questo libro nasce in un momento molto interessante:
- Siamo alla vigilia dell’Unità d’Italia (1861)
- La cucina è ancora fortemente regionale, non esiste una “cucina italiana unitaria”
- I ricettari servono soprattutto a:
- organizzare la cucina domestica
- educare la borghesia emergente
- È un precursore di opere più famose come La scienza in cucina di Artusi (1891)
👉 In sostanza: è un documento prezioso della cucina pre-unitaria del Nord Italia, ancora legata a tradizioni locali ma aperta a influenze europee.
Lo stile è diretto e operativo, con formule tipiche tipo “prendete”, “fate bollire”, ecc., più vicino a un manuale pratico che a un libro narrativo.
Contiene:
- Ricette della tradizione milanese e piemontese
- Preparazioni di carne, pesce, salse, dolci e paste
- Indicazioni pratiche (tempi, tecniche, servizio in tavola)
- Un “calendario del cuoco” con piatti stagionali
- Influenze di cucine europee (francese, viennese, inglese), segno di una cucina già “internazionale”












