I SETTE LIBRI DELL’ARTE DELLA GUERRA
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Allestimento originale, piatti cartonati 1769 – dorso con carta marmorizzata primi 800
- Titolo completo: I sette libri dell’arte della guerra di Niccolò Machiavelli cittadino e segretario fiorentino
- Allestimenti originali
- Il libro “I sette libri dell’arte della guerra” di Niccolò Machiavelli, pubblicato nel 1769 con l’indicazione editoriale “Cosmopoli”, è un’importante edizione settecentesca dell’opera originariamente scritta tra il 1519 e il 1520. Nonostante la dicitura “Cosmopoli” sul frontespizio, è ampiamente riconosciuto che questa edizione fu stampata a Venezia da Giambattista Pasquali, un noto tipografo dell’epoca.
- Il volume include una tavola ripiegata che rappresenta la “forma dell’alloggiamento” dell’esercito, oltre a tabelle illustrative nel testo.
- Modello militare repubblicano: Machiavelli critica l’uso dei mercenari e propone un esercito formato da cittadini-soldati, ispirato all’antica Roma.
- Rapporto tra guerra e politica: Sostiene che solo chi sa fare la guerra può mantenere il potere e garantire la libertà dello Stato.
- Educazione militare: Sottolinea l’importanza della disciplina e della formazione dei cittadini nella guerra come virtù civile.
- Analisi delle strategie militari: Descrive tattiche, formazioni, armamenti e il ruolo delle fortificazioni.
- L’opera è scritta in forma di dialogo tra Fabrizio Colonna (portavoce delle idee di Machiavelli) e alcuni interlocutori
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- Vedere l’opera on line: Internet Archive: I sette libri dell’arte della guerra di Niccolò Machiavelli













