I PARTITI POLITICI E LA INGERENZA LORO NELLA GIUSTIZIA E NELL’AMMINISTRAZIONE
1881 Si tratta della prima edizione originale
- Il libro è uno dei testi fondamentali della sociologia politica e della storia del diritto in Italia. Nel saggio, l’autore analizza in modo pionieristico il fenomeno della “partitocrazia” (il potere dei partiti politici) e i gravi rischi legati alla loro ingerenza sistematica nell’amministrazione pubblica e nella magistratura. Minghetti evidenzia come la macchina burocratica e i tribunali dello Stato debbano rimanere organi neutrali ed efficienti, denunciando il “morbo” della corruzione e della lottizzazione politica che mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
- L’opera viene pubblicata a Bologna nel 1881, nel pieno del periodo post-unitario. L’autore, Marco Minghetti, è stato uno dei massimi esponenti della Destra Storica e più volte Presidente del Consiglio dei Ministri del Regno d’Italia.
- Il libro nasce come risposta politica e ideale alla salita al potere della Sinistra Storica (avvenuta nel 1876 con Depretis) e, nello specifico, per replicare ad alcune tesi espresse dal letterato e politico Francesco De Sanctis. Minghetti scrive quest’opera osservando con preoccupazione il fenomeno del “trasformismo” e la tendenza della politica a occupare le istituzioni pubbliche a fini elettorali.









