GLI ULTIMI CINQUE GIORNI DEGLI AUSTRIACI IN MILANO
- Si tratta di un libro raro oggi, perché stampato in tiratura limitata e in un momento di forte censura.
- Il libro è un’opera storico-patriottica del 1848 scritta da Cesare Cantù, uno dei più noti storici e letterati del Risorgimento italiano.
- L’opera fu scritta subito dopo le Cinque Giornate di Milano (18-22 marzo 1848), evento che segnò la temporanea cacciata delle truppe austriache comandate dal maresciallo Radetzky.
- Cantù, allora già noto come intellettuale moderato ma patriota, volle documentare gli ultimi momenti della dominazione austriaca e l’entusiasmo popolare che accompagnò la rivolta.
- È dunque un testo di cronaca e sentimento patriottico, più vicino al pamphlet politico e civile che alla storiografia scientifica successiva di Cantù.
- Copie originali si trovano in:
- L’opera ha due numerazioni separate (84 e 190)
- la prima parte (84 pp.) contiene Gli ultimi cinque giorni degli austriaci in Milano vero e proprio — il racconto delle Cinque Giornate;
- la seconda parte (190 pp.) potrebbe raccogliere documenti, lettere, testimonianze o testi aggiunti pubblicati dallo stesso Cantù o dallo stampatore nella medesima tiratura.
È abbastanza tipico per le edizioni patriottiche del 1848, stampate in fretta e poi integrate con materiali successivi (a volte raccolti sotto lo stesso titolo generale).

















