GLI INDIFFERENTI
- È il romanzo d’esordio di Moravia e una delle opere più importanti della narrativa italiana del Novecento. La storia si svolge in circa 48 ore e analizza relazioni sentimentali, interessi economici e ipocrisie sociali. Gli indifferenti (1929) è il romanzo d’esordio di Moravia, un’opera fondamentale che analizza la crisi morale della borghesia italiana con uno stile realistico e psicologico. La prima edizione Alpes è relativamente rara e ha un valore collezionistico di alcune centinaia di euro.
Il romanzo racconta la decadenza morale e psicologica di una famiglia borghese romana.
I personaggi principali sono cinque:
- Mariagrazia – madre vedova decaduta economicamente
- Carla – figlia giovane e inquieta
- Michele – figlio apatico e incapace di agire
- Leo Merumeci – amante opportunista della madre
- Lisa – amica di famiglia cinica e manipolatrice
Temi principali
- crisi della borghesia italiana
- indifferenza morale e incapacità di reagire
- alienazione e noia esistenziale
- sessualità e opportunismo
- ipocrisia sociale
Moravia mostra personaggi paralizzati psicologicamente, incapaci di cambiare la propria situazione.
Il romanzo nasce negli anni del primo fascismo (anni ’20), quando la società italiana sta cambiando rapidamente.
Il contesto letterario segna una rottura con il decadentismo e con il romanzo tradizionale, introduce una analisi psicologica fredda e realistica, anticipa tematiche dell’esistenzialismo europeo
Moravia scrisse il romanzo tra 1925 e 1928, impiegando circa due anni e mezzo. Poiché gli editori non volevano rischiare con un autore sconosciuto, la pubblicazione avvenne in parte finanziata dal padre dell’autore.
Il libro ebbe subito grande risonanza critica e rese Moravia una figura centrale della letteratura italiana del Novecento.
- Struttura dell’opera
Caratteristiche stilistiche importanti:
- unità di tempo (circa 48 ore)
- unità di luogo (pochi ambienti borghesi)
- pochi personaggi principali
- struttura quasi teatrale, simile a un dramma.














