EUMESWIL
Prima edizione rara 1981
- Eumeswil è un romanzo filosofico e narrativo ambientato in un futuro indefinito in una città-stato immaginaria chiamata Eumeswil, situata in Nord Africa. Segue la vita di Manuel “Martin” Venator, storico di giorno e barista di notte presso l’abitazione del tiranno locale, il Condor.
- l libro esplora la figura dell’“Anarch”: un ideal-tipo di individuo completamente libero interiormente, capace di vivere dentro la società senza esserne dominato. Temi politici e filosofici legati all’identità, all’autorità, alla libertà individuale e alla relazione tra pensiero e potere. Riflessioni sulla storia, tecnologia e società in chiave più contemplativa che narrativa.
Non è un romanzo d’azione tradizionale ma piuttosto un’opera in cui la filosofia e la visione del mondo emergono attraverso la voce e gli occhi del protagonista.
- Ernst Jünger è una figura complessa: veterano della Prima guerra mondiale, prolifico autore di saggi e romanzi, ha attraversato e riflettuto criticamente sulle grandi trasformazioni del XX secolo. Le sue opere spesso fondono esperienza, filosofia e narrazione.
Nel caso di Eumeswil:
- Scritto negli anni ’70, riflette la crisi culturale e politica del dopoguerra, confrontando il lettore con il tema della sovranità individuale in un mondo dominato dalla spettacolarizzazione del potere.
- La figura dell’Anarch richiama idee filosofiche di autonomia radicale, simili a quelle di Max Stirner, ma reinterpretate in chiave moderna.
Eumeswil non è un semplice romanzo di fantascienza, è considerato un testo di letteratura filosofica e politica, dove si intrecciano riflessioni sulla libertà individuale, l’autorità e i meccanismi del potere.
La sua importanza è dovuta a:
- Originalità concettuale, soprattutto nella figura dell’Anarch.
- Profondità delle riflessioni, che lo rendono interessante anche per chi non ama la narrativa “classica”.
- Rilevanza nella discussione su individuo, Stato e società moderna.






















