DIPINTI DI GIORGIO DE CHIRICO 1912 1932
- Dipinti di Giorgio de Chirico (1912-1932) di Giuseppe M. Lo Duca, pubblicato da Ulrico Hoepli nel 1945, nella collana Arte moderna italiana n. 10.
📘 Dettagli del libro “Dipinti di Giorgio de Chirico (1912-1932)” – Hoepli, 1945
Dipinti di Giorgio de Chirico (1912–1932)
Giuseppe Maria Lo Duca – Collana Arte Moderna Italiana n. 10 – Hoepli, 1945
Il libro è una monografia introduttiva dedicata ai primi vent’anni dell’attività pittorica di Giorgio de Chirico, cioè il periodo più importante e rivoluzionario della sua produzione, in particolare:
Il periodo metafisico (1912–1918)
È il cuore del volume. Lo Duca analizza le opere realizzate a Parigi, Ferrara e Firenze, quando de Chirico crea:
- le Piazze d’Italia,
- i manichini,
- le armoniose architetture vuote,
- le nature morte “enigmatiche”,
- le composizioni dai significati filosofici.
Spiega anche i rapporti con:
- Apollinaire,
- il fratello Alberto Savinio,
- l’ambiente parigino delle avanguardie,
- la nascita della “pittura metafisica”.
Prime opere pre-metafisiche (1910–1912)
Lo Duca racconta l’influenza della filosofia di Nietzsche, delle visioni simboliche e del ritorno all’immagine come luogo della memoria e dell’enigma.
Il periodo post-metafisico fino al 1932
Include:
- il ritorno al classico,
- l’interesse per l’arte antica,
- i cavalli sulla spiaggia,
- i gladiatori,
- i nuovi manichini,
- le repliche e variazioni dei temi metafisici.
Le immagini (37 tavole)
La parte iconografica è molto ricca per un libro così piccolo:
- 37 riproduzioni in bianco e nero di dipinti dal 1912 al 1932
- opere oggi in musei e collezioni private
- organizzate in ordine cronologico o tematico, a supporto del testo.
È un’introduzione divulgativa ma colta, pensata per far conoscere:
- la genesi della metafisica,
- i temi principali della pittura di de Chirico,
- l’evoluzione stilistica dell’artista,
- l’importanza della sua produzione per l’arte del Novecento.
Lo Duca scrive in maniera:
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- sintetica (il libro conta 40 pp.)
- chiara ed essenziale
- con molti riferimenti letterari e filosofici
- orientata al lettore d’arte non specialistico ma colto.
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