CONTRO IL BAROCCO APPRENDISTATO A ROMA E PRATICA DELL’ARCHITETTURA CIVILE IN ITALIA 1780 – 1820
- Contro il barocco è un ampio catalogo di studi e saggi sulla formazione e sull’attività di architetti italiani tra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento, in particolare durante il periodo neoclassico, con un’attenzione particolare alla critica e alla reazione al Barocco nel clima culturale romano e italiano.
- Il volume documenta come, Roma sia stata centro di formazione per gli architetti europei, grazie allo studio dei modelli antichi e alla ricca presenza di reperti archeologici. Dopo gli sconvolgimenti politici di fine Settecento (come la caduta della Repubblica Romana del 1799 e le trasformazioni successive), gli architetti italiani protagonisti di quell’esperienza si confrontano con nuove committenze pubbliche e urbane, innovando la pratica dell’architettura civile.
- Il libro è organizzato in più sezioni che spaziano da saggi dedicati a scuole e concorsi accademici, allo sviluppo di un linguaggio architettonico “nuovo” teso a rompere con il Barocco, fino a schede biografiche di protagonisti (es. Giuseppe Valadier, Luigi Cagnola, Carlo Barabino, Ireneo Aleandri, ecc.).
Alcuni aspetti centrali trattati
✔ Apprendistato di architetti italiani a Roma alla fine del Settecento
✔ Influenza dei modelli classici e delle pratiche accademiche
✔ La nascita di una nuova architettura civile dopo l’età barocca
✔ Saggi su singoli architetti e sulle loro opere/projects in vari contesti italiani


















