DIVINA COMMEDIA PAGNONI 1865
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Anno di Edizione: 1865 (Edizione celebrativa del Sesto Centenario)
L’edizione del 1865 di Francesco Pagnoni è un’opera di grande valore storico e collezionistico, ma dal punto di vista strettamente bibliografico viene classificata come “non comune” / “ricercata” piuttosto che come una vera e propria “rarità assoluta”. Ecco i motivi per cui viene definita in questo modo nel mercato del libro antico: Tiratura dell’epoca: Trattandosi dell’edizione ufficiale per le celebrazioni del Sesto Centenario dantesco (1865), la casa editrice Pagnoni ne stampò un numero cospicuo di copie per soddisfare la grande richiesta di biblioteche, istituzioni e famiglie benestanti dell’Italia appena unificata. Reperibilità sul mercato: Non è un libro introvabile; nei circuiti delle aste antiquarie e delle libreriespecializzate compaiono diversi esemplari ogni anno. Cosa la rende davvero “Rara” e di Valore Incomparabile Ciò che trasforma un’edizione non comune in un pezzo raro e di alto valore sono le sue specifiche condizioni di conservazione e allestimento: Stato di conservazione “Fioriture Assenti”: La carta impiegata a metà Ottocento tendeva a ingiallire e a creare macchie d’umidità (foxing). Un esemplare con le pagine bianche, pulite e ben conservateè estremamente raro. Legatura di Pregio Unica: Le copie rilegate in mezza pelle commerciale hanno un valore standard, mentre quelle rilegate all’epoca da legatori celebri in piena pelle con fregi e rilievi dorati sonoraritari. Tavole e Incisioni Incolumi: Molte copie nel tempo sono state smembrate per venderne le singole incisioni. Trovare l’opera integra con tutte le oltre 50 tavole fuori testo perfette ne accresce notevolmente la rarità commerciale.
L’opera raffigurata è la “Commedia di Dante Allighieri con ragionamenti e note di Niccolò Tommaséo”, pubblicata nel 1865 a Milano dal tipografo editore Francesco Pagnoni. La contestualizzazione di questo volume è strettamente legata a un momento di enorme rilevanza civile e culturale: il Sesto Centenario della nascita di Dante Alighieri (1265-1865). Nel 1865, a soli quattro anni dalla Proclamazione del Regno d’Italia e con la capitale appena trasferita a Firenze, l’Italia unita celebrò il “Padre della patria” e della lingua italiana attraverso grandi iniziative editoriali e monumentali. L’edizione di Pagnoni rappresenta uno dei progetti tipografici più ambiziosi di quelle celebrazioni: affidare il commento dell’opera al grande patriota e linguista Niccolò Tommaseo, arricchendo il testo con un imponente apparato di illustrazioni incise su rame. Il valore Simbolico e Storico: Non è una semplice ristampa, ma un’edizione commemorativa ufficiale del Sesto Centenario. Rappresenta il riscatto culturale dell’Italia risorgimentale attraverso il suo simbolo linguistico più alto. Il Commento del Tommaseo: Il lavoro di analisi e contestualizzazione di Niccolò Tommaseo è considerato un classico della critica dantesca ottocentesca, capace di coniugare precisione filologica e passione civile.Pregio Tipografico e Iconografico: Le dimensioni monumentali del formato in-folio e la presenza delle dettagliate incisioni d’epoca fuori testo ne fanno un oggetto d’arte tipografica prima ancora che un libro da lettura. Scarsità in Stato “Unico Tomo”: Conservare le tre cantiche e l’intero impianto di tavole illustrative riunite in un unico volume ben tenuto rende l’esemplare un punto di riferimento per chi colleziona edizioni dantesche del XIX secolo.









