IL DUCE NELLA STORIA DELLA TERRA PONTINA DAI TENTATIVI DI BONIFICA ALLE CITTA’ NUOVE
- Il libro è un’opera di saggistica storico-geografica e di spiccata propaganda politico-sociale. Tratta diffusamente la complessa epopea della bonifica integrale dell’Agro Pontino intrapresa dal regime fascista, partendo dall’analisi dei fallimentari tentativi storici di bonifica dei secoli passati (compresi quelli pontifici) fino ad arrivare al compimento dell’opera negli anni ’30. Il fulcro del testo è la celebrazione della nascita delle cosiddette “Città Nuove” (come Littoria, Sabaudia e Pontinia), descrivendo la trasformazione radicale di un territorio precedentemente insalubre e paludoso in un’area rurale produttiva e antropizzata.
- Pubblicato a Roma nel 1936, il testo si inserisce nel momento di massimo consenso interno del fascismo, coincidente con la proclamazione dell’Impero e la retorica della “battaglia del grano” e della “redenzione delle terre”. L’opera di prosciugamento delle paludi pontine fu uno dei principali cavalli di battaglia della propaganda nazionale ed estera del regime; questo libro, edito dalle Edizioni NICA, nacque proprio per fissare su carta una cronistoria ufficiale e illustrata che legittimasse l’operato di Benito Mussolini (il “Duce” evocato nel titolo) come l’unico statista in grado di piegare e bonificare la natura ostile della terra laziale.












