GLI INDOMABILI
- “Gli indomabili” è un romanzo allegorico e d’avanguardia, considerato uno dei vertici della produzione letteraria matura di Marinetti. La trama si muove tra il fantastico e l’ideologico: narra le vicende degli “Indomabili”, giganti prigionieri in una vallata sotterranea infernale, dominati da feroci guardiani (i Centurioni) e tormentati da una sete insaziabile e da una violenza primordiale. Una volta all’anno, questi esseri brutali vengono portati in una città di luce e frescura, l’oasi dei “Chiarificatori”, dove l’arte, la musica e la poesia hanno il potere di placare temporaneamente la loro ferocia, trasformandoli in esseri miti.
- Il romanzo è una potente metafora della condizione umana, dell’istinto primordiale (la violenza distruttrice) contrapposto alla forza catartica e ordinatrice dell’arte e dello spirito futurista. Pubblicato nel 1922, l’anno della Marcia su Roma e della progressiva ascesa del Fascismo in Italia, il libro riflette un momento di profonda transizione per il movimento futurista e per Marinetti stesso.
- Abbandonate le prime provocazioni incendiarie del periodo pre-bellico (1909-1915), Marinetti cerca qui una rifondazione spirituale e filosofica del Futurismo. Il testo risente dell’esperienza drammatica della Prima Guerra Mondiale e del successivo disincanto politico. Non è più solo un inno alla macchina e alla velocità, ma una riflessione più cupa, quasi mitologica, sulla natura umana, sul destino delle masse e sulla necessità che l’avanguardia artistica guidi e “chiarifichi” la società.















