CANTI DI GUERRA
L’opera è una raccolta poetica patriottica scritta nel pieno della Prima guerra mondiale. Cominetti presenta la guerra come momento di rinascita nazionale e di completamento del Risorgimento italiano. I componimenti richiamano episodi e simboli patriottici come:
- Le Cinque Giornate di Milano
- La spedizione dei Mille
- Il Carso
- Roma
- Il Piemonte
- Balilla e altri eroi della tradizione nazionale
L’opera riflette l’interventismo culturale diffuso in Italia tra il 1914 e il 1916.
Nel 1916 l’Italia combatteva da circa un anno contro l’Impero austro-ungarico. Molti intellettuali vedevano il conflitto come il completamento dell’unità nazionale. Cominetti apparteneva a quell’ambiente artistico vicino alle avanguardie e al futurismo che sosteneva l’intervento italiano in guerra.
Oggi il libro è interessante anche come documento storico perché testimonia il clima culturale e propagandistico dell’epoca.
I disegni
Uno degli aspetti più importanti del volume sono le illustrazioni.
Le vignette non sono semplici decorazioni:
- dialogano con i testi poetici;
- mostrano soldati, assalti, scene eroiche e visioni simboliche della guerra;
- presentano influenze futuriste e moderniste;
- alcuni studiosi e librai antiquari hanno paragonato l’impaginazione a una sorta di anticipazione del fumetto moderno o della graphic novel.
Per molti collezionisti il valore artistico delle illustrazioni è quasi più importante del contenuto poetico.
Perché vale così tanto?
- Prima edizione del 1916
- Nessuna ristampa significativa.
- Libro d’artista
- Testo e immagini costituiscono un progetto unitario.
- Rarità
- Le copie sopravvissute sono poche.
- Interesse storico
- Documento originale della cultura italiana durante la Grande Guerra.
- Interesse futurista
- È spesso catalogato nell’ambito delle pubblicazioni vicine alle avanguardie italiane del periodo.













