LA SACRA BIBBIA
- La sacra Bibbia. Antico e Nuovo Testamento è una prestigiosa edizione illustrata pubblicata da Fratelli Treves editori nel 1931.
Si tratta di una grande Bibbia monumentale in due volumi, tradotta secondo la Vulgata latina da Antonio Martini, impreziosita dalle celebri incisioni di Gustave Doré e dai fregi decorativi di Enrico Giacomelli. Questa edizione non è soltanto una Bibbia da lettura religiosa: è anche un’opera artistica e tipografica di grande prestigio. - La traduzione di Monsignor Martini, molto diffusa in Italia tra Ottocento e primo Novecento, era considerata elegante, solenne e fedele alla tradizione cattolica. L’edizione Treves del 1931 voleva unire:
- valore spirituale,
- lusso editoriale,
- apparato illustrativo spettacolare.
- Le incisioni di Gustave Doré sono il vero cuore visivo dell’opera: immagini drammatiche, teatrali e potentissime che hanno influenzato per decenni l’immaginario biblico europeo. Molte scene — la Creazione, il Diluvio, Mosè, la Crocifissione, l’Apocalisse — sono diventate iconiche proprio grazie a Doré.
I fregi di Giacomelli aggiungono un gusto decorativo tipicamente primo Novecento, elegante e monumentale. L’opera era pensata per biblioteche di famiglia, studi professionali e case borghesi colte.
Nel 1931 l’Italia viveva pienamente il periodo fascista, ma il mercato editoriale manteneva ancora una forte tradizione culturale ottocentesca. Le grandi edizioni illustrate religiose erano considerate simboli di prestigio sociale e culturale.
Questa Bibbia si inserisce nella lunga fortuna editoriale delle incisioni di Doré, che tra fine Ottocento e inizio Novecento vennero continuamente ristampate in Europa.
L’edizione Treves rappresenta una delle versioni italiane più eleganti e ricercate di quel filone.
Inoltre:
- la traduzione Martini era ancora largamente usata prima delle traduzioni moderne CEI;
- il libro aveva anche funzione decorativa;
- spesso veniva donato per matrimoni o ereditato come volume di famiglia.



















