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Preghiera del Marinaio

Preghiera del Marinaio:

preghiera del marinaioA te, o grande eterno Iddio, Signore del cielo e dell’abisso, cui obbediscono i venti e le onde, noi uomini di mare e di guerra, Ufficiali e Marinai d’Italia, da questa sacra nave armata della Patria leviamo i cori.

Salva ed esalta nella Tua fede, o gran Dio, la nostra Nazione. Dà giusta gloria e potenza alla nostra bandiera, comanda che la tempesta ed i flutti serbano a lei; poni sul nemico il terrore di lei; fa che per sempre la cingano in difesa petti di ferro, più forti del ferro che cinge questa nube; a lei per sempre dona vittoria.

Benedici, o Signore, le nostre case lontane, le care genti. Benedici nella cadente notte il riposo del popolo, benedici noi che, per esso vegliamo in armi sul mare.

 

 

 

Storia della Preghiera del Marinaio

Ogni giorno, a bordo delle navi della Marina Militare che si trovano in navigazione all’ora del tramonto, viene svolta, con l’equipaggio schierato in coperta, la cerimonia dell’ammaina bandiera durante la quale viene letta dall’ufficiale più giovane la Preghiera del Marinaio.

La stessa preghiera viene letta anche nelle caserme e negli stabilimenti della Marina e al termine delle funzioni religiose di suffragio.

Il testo della preghiera fu scritto da Antonio Fogazzaro allorché lo scrittore fu invitato a stendere una breve composizione che alimentasse lo spirito religioso dei marinai italiani. Il titolo originario fu Preghiera Vespertina per gli equipaggi della Regia Marina da guerra e il manoscritto originale è ancora conservato presso l’Ufficio Storico della Marina Militare.

Cieli sereni,
Paolo Giannetti

 

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