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La Battaglia di San Quintino nel XVI secolo

La battaglia di San Quintino fu un importante scontro avvenuto durante il XVI secolo, precisamente il 10 agosto 1557, nel contesto della guerra tra Francia e Spagna.

Tale battaglia fu determinante fra le guerre d’Italia, disputate nel XVI secolo tra Spagna e Francia per il possesso dei territori italiani.

Contesto storico della Battaglia di San Quintino

La battaglia prende il nome dal luogo in cui fu disputata: nelle Fiandre presso la roccaforte di San Quintino, usata per sbarrare agli spagnoli la strada in direzione di Parigi.

La Battaglia di San Quintino, si inserisce all’interno delle dispute territoriali e di potere tra i due principali contendenti dell’epoca: la Francia guidata dal re Enrico II, che cercava di espandere il proprio controllo sulle Fiandre (odierna regione tra Belgio e Paesi Bassi) e la Spagna guidata dall’imperatore Carlo V che intendeva proteggere i propri possedimenti e gli interessi nella regione.

Lo svolgimento della battaglia di San Quintino

La coalizione formata da spagnoli e inglesi e comandata da Filippo II di Spagna (figlio di Carlo V) e dal conte di Egmont, fronteggiò l’esercito francese guidato da Anne de Montmorency.

Durante la battaglia, le forze spagnole e inglesi riuscirono a ottenere una vittoria decisiva contro l’esercito francese. La cavalleria spagnola, sotto il comando di Emanuele Filiberto di Savoia, giocò un ruolo chiave nel successo della coalizione spagnola anche grazie all’aiuto del conte Carlo Manfredi Luserna d’Angrogna che due mesi prima aveva già sconfitto i francesi a Cuneo.

L’esercito francese subì gravi perdite: i cannoni francesi caddero in mano dell’esercito spagnolo, e molti dei suoi comandanti, inclusi Anne de Montmorency, vennero catturati dai nemici.

La vittoria nella Battaglia di San Quintino rinforzò il controllo spagnolo sulle Fiandre e indebolì la posizione della Francia nella regione. Questo scontro militare contribuì ad aumentare la rivalità tra Francia e Spagna, e la guerra continuò con alti e bassi per diversi anni dopo questa battaglia.

Finché, due anni dopo, Filippo II di Spagna firmò la pace di Cateau-Cambrésis che pose fine al periodo delle guerre d’Italia, durato oltre 60 anni.

Alla battaglia di San Quintino parteciparono, sotto l’insegna spagnola, anche Ferrante I Gonzaga (morto il 15 novembre 1557 a causa delle ferite riportate) e Alfonso Gonzaga, marchese di Castel Goffredo.

La pace di Cateau-Cambrésis

La Pace di Cateau-Cambrésis fu siglata il 2-3 aprile 1559, e il trattato prese il nome dalle città dove furono condotte le negoziazioni.

La pace di Cateau-Cambrésis fu un importante trattato che pose fine alla guerra tra Francia e Spagna, sancendo un nuovo equilibrio di potere in Europa, con conseguenze significative per la storia dell’intero continente.

Le trattative per la pace iniziarono quasi un anno prima, nel 1558, dopo che il re di Francia Enrico II perse una serie di battaglie contro le forze spagnole di Filippo II di Spagna. I principali punti del trattato di Cateau-Cambrésis furono i seguenti:

  1. Fine delle guerre d’Italia: Il trattato pose fine alla guerra tra Francia e Spagna per il controllo dei territori italiani, e la Spagna riconobbe l’egemonia francese nella maggior parte dei territori contesi in Italia;
  2. Ridistribuzione dei territori: Il trattato confermò la sovranità spagnola su importanti territori nei Paesi Bassi, tra cui le città di Cambrai e Hesdin. Inoltre, la Francia cedette agli spagnoli gran parte della Savoia e altri possedimenti italiani;
  3. Matrimoni dinastici: fu concordato che Filippo II di Spagna avrebbe sposato Elisabetta di Valois, figlia di Enrico II di Francia, creando così un’alleanza tra le due casate reali e consolidando così le relazioni dinastiche tra le due potenze.

 

Le conseguenze del trattato di pace furono sia positive che negative, a seconda dei punti di vista di vincitori e vinti. Indubbiamente ebbe il merito di stabilizzare le frontiere tra i due regni, aprendo un periodo di relativa pace e stabilità nelle relazioni franco-spagnole che si protrasse per alcuni decenni.

Tuttavia, per la Francia iniziò un periodo di declino nei confronti dei suoi possedimenti italiani: la Francia, nonostante il riconoscimento dell’egemonia nella maggior parte dei territori contesi, perse l’influenza che aveva precedentemente esercitato in Italia.

D’altro canto, la Spagna, sotto il regno di Filippo II, emerse come una delle principali potenze europee del periodo, con vasti possedimenti e un vasto impero coloniale.

 

Le conseguenze per l’Italia della Battaglia di San Quintino e della pace di Cateau-Cambrésis

 

Per l’Italia la firma del trattato di pace di Cateau-Cambrésis ha segnato la fine delle guerre del XVI secolo che la dilaniavano ormai da 60 anni. Inoltre, a seguito della battaglia di San Quintino e della pace di Cateau-Cambrésis, fu riconosciuto e il consolidato il predominio spagnolo sul territorio italiano, che durò fino agli inizi del XVIII secolo. Infine, vennero restituititi ai Savoia i loro territori, come premio per la vittoria ottenuta da Emanuele Filiberto.

Per approfondire il tema delle guerre d’Italia

Le guerre d’Italia furono una serie di conflitti, combattuti prevalentemente sul suolo italiano come per un periodo di circa 60 fra il 1494 al 1559.

Il tema potrebbe e dovrebbe essere analizzato dai punti di vista di tutti colore che parteciparono a quella che fatto fu una guerra per la spartizione di territori. Alcuni testi che approfondiscono alcuni dei temi specifici relativi alle guerre d’Italia sono:

Tutti realizzati dall’autore Flavio Russo, ingegnere, storico militare, scrittore e collaboratore dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito: esperto di architettura militare e, più in generale, di storia militare.

 

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